L’EREDITA’ DEL COVID-19. IL VIRUS CHE RENDE TRISTI E SOLI

Suggerimenti e consigli per scansare diffidenza e superficialità

La pandemia covid-19 ha diffuso nel tempo, oltre le conseguenze mediche legate alla malattia, atteggiamenti nuovi da parte dell’uomo. Presto è diventato usuale mostrarsi tristi e soli, indispettiti o superficiali rispetto al prossimo e tutto ciò che fino a ieri appariva ordinaria empatia, supporto o semplicemente buona condotta morale è apparso come caso unico e raro.

Degenerata in uno stato di angoscia e melanconia perenne, la comunità si mostra ferita e debole. Vulnerabilità incrementata da una costante paura di perdere persone, cose, azioni, necessarie alla vita quotidiana, tra cui la propria famiglia o spesso il lavoro.

Dopo il Covid aumentano la diffidenza e il malumore

Egoismo e rabbia sono all’ordine del giorno per coloro che hanno dovuto reprimere autonomamente dolori reconditi nel dimenticatoio. Smaltire nella propria stanzetta, nella solitudine di quattro mura, le proprie angosce, non è stata una scelta, ma un obbligo da rispettare per contribuire alla risoluzione del contagio pandemico covid-19. La risposta non è stata uguale per tutti e soprattutto non si è fatta attendere. Comune è diventato riscontrare cambiamenti e malumore anche nelle persone che prima apparivano tolleranti e tenaci.

Cosa è accaduto lo spiegano psicologi e specialisti nell’ambito rispettivo della mente e del corpo. Ma in questa sede vogliamo porre l’attenzione sulle risposte individuali alle richieste più banali, che possono essere quotidiane quanto casuali.

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“Vuoi uscire con me domani?” “Andiamo a fare shopping insieme?” ” Prendiamo un caffè in centro più tardi?” E tante altre ancora, sono le classiche domande che si pongono al compagno di sempre, quello che non avrebbe mai rifiutato una proposta simile.

Eppure le risposte che arrivano e si registrano nella delusione di tanti, raccontano una realtà diversa. Maggiore superficialità ed egoismo vengono riscontrati anche in coloro che resistevano agli ostacoli del giorno, temperanti e coraggiosi. Tutti hanno cominciato a fidarsi meno del prossimo, mostrando un carattere superficiale e disinteressato, per riprendere il titolo dell’articolo.

Cosa si pensa e si cerca di fare è ovviamente un suggerimento e non una legislazione da adempiere.

Purtroppo il passato influenza notevolmente le risposte dell’individuo davanti a nuove realtà da gestire, le stesse che il contagio ci chiedeva di trattare ad una maniera specifica. Come se l’uomo si fosse abituato ad elaborare le gravità, i lutti e le rinunce da solo, oggi appare chiuso in una patina di indifferenza verso tutti. In grado di superare i momenti difficili autonomamente, si mostra sempre più intollerante e impaziente.

Tramite articoli di sensibilizzazione come questo, si intende sottolineare quanto stia mutando il senso dell’empatia, della relazione e soprattutto della fiducia. Quest’ultima, difficile da acquisire, oggi diventa una prerogativa del singolo, che temerariamente crede ancora nei legami e nelle interrelazioni , formali o informali. Proseguendo la strada della diffidenza non si arriverà certo ad un miglioramento personale e sociale.

Bisognerebbe, al contrario, affidarsi alla conoscenza altrui e cercare comuni accordi che portino ad un cammino sereno. Consigliate la sincerità e la resilienza, ognuno dovrebbe provare a cancellare i ricordi negativi del passato, anche col sostegno di medici.

Bonus psicologo 2022: istruzioni per presentare la domanda

Oggi ricordiamo che è possibile presentare la domanda del bonus psicologo tramite il portale Inps, la quale procedura sarà disponibile per minimo sessanta giorni, accreditandosi con SPID, CIE o CNS. In alternativa, si può fare domanda tramite contact center Inps entro il 24 ottobre 2022. https://www.agendadigitale.eu/documenti/bonus-psicologo-come-fare-domanda/

Blog, social media, e realtà comunitarie fidate, possono essere di aiuto ogni giorno, se usati nella misura giusta. Fate amicizia, ampliate i vostri contatti in rubrica, ballate all’aria aperta e recuperate il tempo andato con la pandemia Covid-19..

Perché nessuno si può salvare da solo, ma tutti possiamo salvare chi ci sta accanto e può apparire superficiale o distante solo per difesa personale; perché non si vuole soffrire nuovamente a causa di perdite pregresse. Ognuno di noi può fare la differenza, compreso tu!